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TOTAL PRODUCTIVE MAINTENANCE |
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La TPM, studiata ed introdotta nelle aziende giapponesi negli anni sessanta, è ormai riconosciuta in modo unanime come lo strumento più attuale ed efficace di gestione dei processi produttivi in un'azienda lean.
Organizza un corso TPM direttamente nella tua Azienda. In una sola giornata verranno esposti i pilastri fondamentali della TPM, riuscendo, nel modo piu diretto ed economico, a valutare come realizzare la TPM, da dove partire, quali pericoli evitare ed a quali obiettivi puntare. Il corso non sarà solo teorico, ma permetterà di valutare col docente/consulente la reale possibilità di sviluppo e di successo della metodologia nella specifica realtà produttiva.
Scarica il programma del corso TPM
Per informazioni contatta direttamente l'ing. Paolo Stefanini (3394700851) oppure invia una e-mail con richiesta informazioni all'indirizzo info@manutenzionet.com .
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La TPM realizza l'integrazione fra produzione e manutenzione, nella condivisione degli obiettivi di produttività e qualità Ha l'obiettivo di ridurre le perdite e massimizzare l'efficienza degli impianti, attraverso il coinvolgimento e l'arricchimento delle risorse umane |
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Nell' evoluzione industriale, la manutenzione ha assunto straordinaria importanza, incidendo in termini sempre più significativi sulla competitività industriale, attraverso la ricerca di una più stretta collaborazione tra le parti coinvolte nel processo produttivo. La TPM ha proprio nella Manutenzione Autonoma l’attività fondamentale sulla quale costruire e consolidare ogni successivo progetto di miglioramento.
Il concetto di manutenzione si è
particolarmente evoluto negli ultimi anni grazie soprattutto all’impulso
delle industrie |
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I campi d'azione della TPM si articolano su due piani diversi: organizzativo e tecnologico. Sul piano organizzativo l'obiettivo è il trasferimento all'interno del processo produttivo di tutte le responsabilità e quindi anche quelle relative alle prestazioni dei mezzi di lavoro e alle loro manutenzioni. In particolare la TPM stimola il processo di appropriazione della gestione della macchina da parte del conduttore o macchinista. Sul piano tecnologico l'obiettivo è il miglioramento della capacità della macchina di lavorare in qualità. Si agisce quindi sul miglioramento contestuale della disponibilità e della qualità e conseguente riduzione degli scarti, si punta cioè sull' ingegnerizzazione della manutenzione.
Generalmente una definizione efficace di TPM riporta cinque punti chiave |
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Aspetti tecnologici
Negli ultimi anni i macchinari e gli
impianti industriali hanno raggiunto un livello di complessità e di
automazione molto elevato, di conseguenza anche i capitali investiti sono
cresciuti in pari misura obbligando le aziende ad impegni finanziari molto
gravosi e prolungati nel tempo.
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I 5 pilastri per applicare la TPM
Il TPM , per raggiungere gli obiettivi suoi propri, è strutturato nei seguenti 8 pilastri:
1. miglioramento specifico dei macchinari; 2. manutenzione autonoma >>; 3. manutenzione programmata; 4. formazione ed addestramento; 5. progettazione degli impianti (Early Equipment Management) |
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Le 6 grandi perdite degli impianti
La finalità concreta di tutta la attività di TPM è quella di ottenere la eliminazione di tutte quelle cause che impediscono agli impianti industriali di funzionare al massimo delle loro potenzialità. Con buona approssimazione, sono principalmente sei le cause che riducono in maniera rilevante l’efficienza produttiva degli impianti e in genere sono chiamate “le 6 grandi perdite degli impianti”. Esse sono:
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Rendere più efficienti gli impianti, scopo
della TPM, significa fare in modo che le funzioni e le prestazioni degli
impianti siano espresse al massimo delle possibilità o, in altre parole,
eliminare le perdite. Riuscire nell’ottenimento di questo obbiettivo
significa anche rendere più sereni gli operatori nel loro lavoro e
soprattutto contribuire ad aumentare il profitto aziendale. |
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Resa globale degli impianti OEE Una volta identificate le cause che determinano l'inefficienza degli impianti, per valutare tale efficienza è necessario avere un indicatore che rappresenti il barometro dello stato di salute del macchinario. Tale indicatore deriva dalla nota definizione internazionale OEE - Overall Equipment Effectiveness (Efficacia Globale di un'entità*), espressa dalla seguente relazione: Disponib. Pratica * Efficienza prestazioni * Indice di qualità
*Equipment=entità (UNI) |
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Cosa la TPM è
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Cosa la TPM non è
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| MANUTENZIONE AUTONOMA |
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La Manutenzione Autonoma è l’insieme delle attività di manutenzione preventiva di primo livello:
ispezioni, pulizie, controlli, sostituzioni, smontaggi, piccole riparazioni,…
La Manutenzione Autonoma è gratuita, perché fatta degli stessi addetti alla produzione, direttamente coinvolti nella gestione delle macchine.
La manutenzione autonoma è la vera novità portata dalla TPM e può essere definita come il complesso delle attività di manutenzione e di conduzione svolte dal personale di produzione. Affidabilità e disponibilità vanno quindi interpretate non solo come assenza di guasti ma anche come capacità dell’ impianto (insieme di uomini e di macchine) di fornire le prestazioni sempre migliori. La manutenzione autonoma ha lo scopo, attraverso la formazione e il coinvolgimento del personale operativo, di realizzare un sistema di gestione globale che consenta:
Le problematiche principali nell’ applicazione pratica di queste teorie sono ben evidenti se si considera l’entità dello sforzo di coinvolgimento del personale aziendale a tutti i livelli. Il cambiamento delle abitudini consolidate, peraltro già in essere con l’ introduzione delle filosofie preventive e predittive, viene in questo caso ulteriormente amplificato allo scopo di creare la massima integrazione possibile delle risorse tecniche e umane proprie di una impresa industriale. La manutenzione autonoma è l’attività svolta dagli operatori di produzione attraverso la cura quotidiana degli impianti affidati, costituita dell'insieme delle attività di manutenzione preventiva di primo livello:
Il prendersi cura personalmente delle macchine partendo dalla pulizia del posto di lavoro fino nell’esecuzione di ispezioni di alcuni componenti, riparazioni di semplice esecuzione, lubrificazione, sostituzioni di parti, monitoraggio dello stato di salute,… |
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PERCHE' E' NECESSARIA LA MANUTENZIONE AUTONOMA? Consente di: MISURARE IL DEGRADO
PREVENIRE IL DEGRADO
RIMEDIARE AL DEGRADO
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