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IL SIGNIFICATO DI CONTROLLO DELLA QUALITA' - 3 |
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L' espressione quality control risale agli inizi del secolo. G.S. Redfort l'ha utilizzata, per la prima volta, come titolo di un suo articolo, "The Control of Quality", apparso sulla "Industriai Management" nel 1917, riprendendola nel 1922 per titolare quello che è considerato il primo testo nell'area della qualità: "The Control of Quality of Manufacturing" (The Ronald Press Company, New York). Ad essa sono attribuiti una molteplicità di significati ognuno dei quali ha una sua ragione di essere e fra i quali, storicamente, hanno prevalso i seguenti: - Le funzioni o i compiti che devono essere esercitati per realizzare gli obiettivi di qualità dell'istituzione. In alcune realtà organizzative le funzioni associate al controllo della qualità sono molto estese, essendo associate a tutto ciò che può impattare sulla qualità. In altre, il controllo della qualità ha un significato limitato perchè riferito alla sola ispezione del prodotto e alle analisi dei dati raccolti durante questa fase. Accade inoltre che all'espressione controllo della qualità vengano associati significati diversi nelle varie realtà aziendali: ispezione, prove, audit, assicurazione qualità, esame, valutazione di risultati.... Resta comune la prassi di considerare il controllo della qualità come una funzione che sulla base delle prove eseguite sul prodotto finale permette di decidere se questo può essere consegnato al cliente L'insieme degli strumenti, dispositivi, metodologie, che rendono possibile la realizzazione dei compiti, e delle funzioni, correlati con la qualità. Nel passato, era comune correlare il controllo della qualità con l'utilizzo di metodi di controllo di tipo statistico (nel momento di massimo fulgore di questa tendenza, fu coniata la più complessa espressione controllo statistico della qualità per merito della quale lo strumento cominciò erroneamente, a identificarsi con il fine da raggiungere). . Il sistema, i piani di sviluppo, i metodi di approccio messi in atto per affrontare i problemi relativi alla qualità. - L'unità organizzativa alla quale è affidata la responsabilità di adempiere le funzioni, o di utilizzare gli strumenti specifici, per realizzare gli obiettivi di qualità dell'azienda. Da queste definizioni, e da altre non citate, si evidenzia chiaramente come il significato attribuito ai termini abbia avuto, e continui ad avere, un significativo impatto sulla operatività azienda le in termini di qualità e di partecipazione alla soluzione dei relativi problemi. Quanto più i concetti attribuiti ai termini sono condivisi dalle persone tanto più elevati saranno i risultati ottenuti. Esempi probanti sono i differenti approcci al controllo della qualità messi in atto, in recente passato, nelle due grandi realtà economiche: l'Occidente industrializzato e il Giappone. In Occidente, al controllo della qualità è stato attribuito un significato molto restrittivo. Di fatto, viene identificato in una serie di strumenti e di metodologie da utilizzarsi per il controllo dei risultati e non per gestirli. Viene cioè interpretato come lo sono il controllo dei costi o il controllo della produzione di tipo tayloristico nei rispetti campi di azione. La responsabilità di questi risultati è, inoltre, assegnata soltanto ai responsabili delle unità identificate con questi termini. È stato proprio Feigenbaum che ha cercato di correggere questo errore, senza riuscirvi per la verità, introducendo il Total Quality Control che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto: integrare, nello sviluppo e nel mantenimento della qualità, gli sforzi esercitati dalle varie : componenti di un'organizzazione in modo che i marketing, progettazione, i produzione... e servizi interni siano messi nelle condizioni di realizzare, con il minore impatto economico i possibile, la piena soddisfazione del cliente. Nel mondo industriale giapponese, di contrapposto, il controllo della qualità, ancora prima che venisse realizzato il cosiddetto Company Wide Quality Control (versione giapponese del Total Quality Conitrol), è stato interpretato in termini di partecipazione totale. Per merito di Deming, che nel 1950 ha indicato al Giappone la via alla qualità basata sui suoi famosi "14 Punti", i giapponesi hanno adottato un i modello di controllo per il i quale ogni persona dell'azienda, dal top manager al i più umile dei lavoratori, riceve un addestramento sui concetti e le metodologie I semplificate del controllo statistico della qualità. Lavoratori e supervisore operano normalmente in piccoli gruppi per migliorare le pratiche applicative del controllo della qualità, in un contesto nel quale la responsabilità del raggiungimento degli obiettivi di qualità è suddivisa fra tutti i lavoratori. Il "quality control" non è una piccola stanza adiacente alle aree produttive, i cui occupanti si rendono insopportabili agli altri. È’ invece uno stato mentale, o una componente della capacità di "Ieadership", che coinvolge ciascuno di noi, dal presidente all'operatore addetto alla linea di montaggio. In questo coinvolgimento sta il segreto della riuscita dei piani di controllo della qualità; così come lo è l'assunzione che le cause dei problemi dovuti alla carenza di qualità, e quindi di mancanza di produttività, sono molto spesso sconosciuti ai lavoratori e ai manager. È, inoltre, un fatto riconosciuto che il personale operativo possiede una insostituibile conoscenza dei processi nei quali è inserito ed è incredibilmente creativo. È perciò facilmente addestrabile a utilizzare queste sue doti nelle attività di problem solving sempre associate al controllo della qualità. |
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