IL CONTROLLO DELLA QUALITA' - 1

Il Controllo della Qualità del Processo, vero e proprio Protagonista della Qualità, rimane un punto fermo dal quale partire per iniziare qualsiasi tipo di piano di miglioramento o di cambiamento di un'attività.

Nell'espressione controllo della qualità il termine qualità non ha, secondo A. V. Feigenbaum (padre del Total Quality Control), il significato dell'eccellenza in senso assoluto. Nell'industria, nelle attività di servizio, nella pratica di tutti i giorni, essa assume invece il significato del "meglio per certe situazioni del cliente".

Il pragmatismo di Feigenbaum, lo portava, nel lontano 1961, a identificare queste situazioni:

(1) nell'effettivo utilizzo finale

(2) nel prezzo di acquisto e di mantenimento del prodotto. 

Queste situazioni sono, sempre secondo Feigenbaum, riflesse in altre che singolarmente influiscono sulla determinazione del significato attribuito al termine qualità: 

(1) le specifiche, 

(2) gli obiettivi di affidabilità e di vita, 

3) i costi di progettazione e di fabbricazione, 

(4) le condizioni di produzione, 

(5) la messa in servizio e l'assistenza sul campo.

E' necessario, piuttosto, realizzare un corretto bilanciamento fra i costi del prodotto e il servizio che esso rende al cliente, cercando di non dimenticare che il cliente non compra mai un prodotto ma una soluzione ai propri problemi.

Con questo tipo di approccio, che lascia ben poco spazio alle affermazioni ad effetto, la qualità del prodotto/servizio può essere definita come: l'insieme delle caratteristiche che determina il grado in cui il prodotto durante l'uso soddisferà le aspettative del cliente.  

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