COME ORGANIZZARE LA LUBRIFICAZIONE PROGRAMMATA

Una lubrificazione programmata, nel contesto di una attività di tipo industriale, investe due aspetti:

- sensibilizzazione e partecipazione degli addetti all' esercizio sulla conduzione delle macchine (norme di buona tecnica). Scopo: conseguire una maggior economia nei costi di manutenzione e su tutte quelle voci (di costo) che sono influenzate maggiormente dal settore lubrificanti.

2° - garanzia di una corretta e razionale lubrificazione delle macchine (più specifico e tipico della funzione manutenzione).   Scopo: eliminare potenziali imprevisti e/o interruzioni di servizio e favorire di conseguenza la continuità della produzione.

Per conseguire tale traguardo necessitano i seguenti mezzi:

- centralizzazione dell' attività della lubrificazione;

- analisi tecnica preliminare attraverso la quale definire:

  1. i tipi di lubrificanti più idonei a ciascuna macchina, curando il massimo grado di   unificazione;

  2. la durata delle cariche e la frequenza dei controlli in rapporto alle condizioni e ai tipi di lubrificante in uso nelle macchine;

- una razionale programmazione degli interventi di lubrificazione per assicurare:

  1. i necessari interventi di controllo, rabbocco, sostituzione delle cariche in base alle analisi di laboratorio;

  2. gli interventi efficaci atti a ridurre i tempi morti (razionalizzazione delle norme di lubrificazione e dei cosiddetti sentieri di lubrificazione di cui diremo appresso);

- un sistematico controllo dell'esecuzione degli interventi di lubrificazione allo scopo di fare risaltare ed eliminare eventuali carenze, ricorrendo ad azioni correttive e anche migliorative;

- una definizione delle interconnessioni operative fra l' attività di "lubrificazione" e quella di "ispezione in esercizio";

-  la quantificazione della manodopera necessaria alla lubrificazione nel contesto della specifica attività industriale, cura della sua preparazione anche sotto l’aspetto antinfortunistico;

- la definizione delle competenze e delle responsabilità afferenti le varie posizioni operative interne nonchè di terzi all'esterno che, in tema di manutenzione, concernono l'attività della lubrificazione.

Infine in questo panorama generale di finalità rientrano l' apporto di conoscenza e di esperienza anche dei fornitori delle macchine e il concorso del magazzino, il che significa riordino delle scorte  (giusto lotto di riordino, scorta di sicurezza, scorta minima, ecc.).

Prima di procedere alla nuova organiz­zazione della lubrificazione saranno necessarie, però, verifiche e ricerche sulla situazione esistente nella specifica attività aziendale, ossia:

- tipo e numero dei lubrificanti in uso;

- giacenze e livelli di riordino nel magazzino centrale e negli eventuali magazzini di reparto;

- flusso delle operazioni dall'acquisto dei lubrificanti ai punti di utilizzo;

- preparazione e responsabilità dei lubrificatori;

- suddivisione del lavoro di lubrificazione fra manutenzione e produzione;

- consumo per reparto e tipo di lubrificante;

- mezzi e sistemi di lubrificazione;

- conoscenza delle motivazioni che ispirano l' organizzazione esistente nella specifica attività industriale;

- valutazione dei vantaggi e degli svantaggi della esistente organizzazione della lubrificazione;

- analisi delle strutture esistenti per stabilire se economicamente sufficienti a ricevere la nuova organizzazione;

- coinvolgimento degli interessati alla nuova organizzazione: esercizio, manutenzione, servizi, magazzino.

 

Ultimata la ricerca e la verifica della situazione della lubrificazione in atto, all'interno di quella attività industriale, si può procedere all'impostazione del nuovo sistema manutentivo della lubrificazione, le cui fasi analizzeremo come di seguito.

 

Impostazione dei programmi e dei piani sistematici della lubrificazione.

Questa fase si può riassumere sostanzialmente nelle quattro voci seguenti:

a) schede di lubrificazione;

b) sentieri di lubrificazione;

c) schede dei controlli ispettivi;

d) inserimento dei controlli ispettivi nelle schede e nei sentieri di lubrificazione.

Per "sentieri di lubrificazione" si intende quella serie di elementi e di opera­zioni, tipiche di ciascuna macchina, raggruppabili in insiemi di caratteristiche tecniche omogenee secondo una successione logica.

In forza di ciò l'insieme di punti da lubrificare deve essere compreso in un'area (o zona) quanto più ristretta possibile e ogni punto il più possibile vicino a quello che lo precede; il sentiero deve essere caratterizzato da operazioni che richiedono l'impiego di un nucleo operativo costante (risorse necessarie alle operazioni) ed essere sistematico allo scopo di limitare al massimo i tipi di lubrificanti necessari al bisogno, vuoi per esigenze economiche, vuoi per non appesantire, ma anzi facilitare  l' operato del lubrificatore.

Il carico di lavoro del sentiero deve richiedere al massimo una giornata lavorativa per nucleo operativo. La definizione dei sentieri di lubrificazione viene formalizzata nell'elaborazione dei corrispondenti "Libretti di lubrificazione", che contengono una serie di indicazioni destinate aIl'operatore tali da semplificargli il lavoro.

 

Bibliografia

G. Reggiani "Corso sulla lubrificazione" - Montedison, Marghera

G. Reggiani "Lubrificazione program­mata " - Monitore Rol, Milano