La lubrificazione nelle
macchine utensili
Le moderne
macchine utensili sono soggette ad esigenze sempre crescenti in fatto di
prestazioni, precisione e sicurezza d' esercizio.
Il comportamento termico di un
mandrino è di fondamentale importanza per la precisione di funzionamento e
di lavoro di una macchina utensile: a causa delle elevate velocità che si
raggiungono, al di là della struttura, le maggiori problematiche derivano
proprio dalla temperatura generata dall' attrito dei cuscinetti, che è
tanto maggiore quanto maggiore è il numero di giri raggiunto.
Mandrino
Ancora pochi anni fa, la lubrificazione di
supporti di mandrini ad alta velocità era possibile solo tramite costosi
impianti di spruzzo e dosaggio d' olio.
Oggi esistono in commercio
grassi speciali che possono essere impiegati con un leggero precarico
dei singoli cuscinetti fino ad un diametro del foro di 60 mm e, in
relazione alla durata del lavoro giornaliero, si raggiungono, in generale,
alcuni anni di funzionamento dei supporti senza bisogno di manutenzione.
Nel caso la lubrificazione
interessi viti a circolazione di sfere e mandrini a rullisatelliti, dove
i movimenti lineari devono verificarsi con il minino attrito e la massima
precisione di ripetizione, possono essere impiegati fondamentalmente gli
stessi lubrificanti utilizzati per i cuscinetti a rotolamento, vale a dire
sia olio sia grasso lubrificante.
Rispetto ai cuscinetti a
rotolamento però, la temperatura d' esercizio massima è molto più
importante, per la sua influenza sulla dilatazione assiale e, pertanto,
sulla precisione.
Vite a circolazione di sfere
Per le viti a circolazione di sfere viene
impiegata la lubrificazione ad olio quando esista un dispositivo apposito.
In questo caso la viscosità dell' olio dipende dal numero di giri, dalla
temperatura ambiente e dal carico.
Per assicurare un film lubrificante
sufficiente in tutte le condizioni di lavoro, è perciò consigliabile
scegliere una viscosità più alta di quella rilevata.
Nel caso non sia possibile
installare un impianto di lubrificazione si può ricorrere alla
lubrificazione a grasso. I vantaggi offerti da questa soluzione sono da
ricercarsi nella migliore efficacia di tenuta, nella prevenzione del
funzionamento a secco e nell' indipendenza dalla struttura.
Riduttori
I lubrificanti per riduttori sono
prescritti dai costruttori in relazione al tipo ( ad ingranaggi
cilindrici, conici, a vite senza fine, planetari) ed all’ impiego: vengono
usati, anche in questo caso, sia oli che grassi.
Gli oli devono garantire
principalmente lunga durata d' esercizio, elevata protezione antiusura,
eccellente caricabilità,
minimi coefficienti di attrito, buon rapporto viscosità/temperatura ed
ampio campo di temperature d' impiego.
Un'altra forma di lubrificazione per i
riduttori è quella ottenuta mediante grassi fluidi a base di olio
sintetico, le cui principali caratteristiche sono un' elevata resistenza
all' invecchiamento ed una buona efficacia sia lubrificante, sia di
caricabilità.
Infatti, in base al loro
comportamento, dato dalla struttura viscosa, sotto carico agiscono come
lubrificante oleoso, mentre nelle zone non caricate ed allo stato di
riposo, assumo la consistenza di un grasso con prestazioni confrontabili a
quelle degli oli .
L'impiego di grassi per ingranaggi
dipende fondamentalmente dalle velocità periferiche dei singoli ingranaggi
e in generale valgono i seguenti valori limite:
- inferiore a 4 m/s per ingranaggi a vite
senza fine (qualora sia immersa la chiocciola);
- inferiore a 1 m/s (qualora sia immersa la
ruota);
- inferiore a 4 m/s per ingranaggi
cilindrici e conici ad immersione.
È possibile poi effettuare un pre-trattamento
dei fianchi dei denti con una lacca essicante per aumentare la quota
portante dei denti stessi e migliorare l' efficacia umettante degli oli o
dei grassi utilizzati per gli ingranaggi stessi.
La lacca viene spruzzata sulle
superfici preventivamente sgrassate a fondo. Dopo il suo indurimento, il
film lubrificante asciutto subisce un rodaggio o viene compattato mediante
un disco lucidatore, a questo punto è quindi possibile effettuare il
trattamento con il lubrificante vero e proprio.
Anche le catene rientrano
nelle problematiche della lubrificazione: gli snodi delle catene sono
comparabili a cuscinetti a strisciamento lenti e oscillanti e non è
pertanto possibile la formazione di un film lubrificante portante,
trattandosi prevalentemente di attrito misto. Se a queste condizioni
sfavorevoli si sommano la polvere e l 'umidità, le funzionalità di una
catena rischiano di essere compromesse ad esempio a causa di un
irrigidimento degli snodi che portano ad una perdita di prestazioni, usura
e danni per corrosione da attrito. In questo caso, gli oli spray,
penetrando negli snodi e mantenendoli morbidi, rendono le catene più
scorrevoli.
Serraggio
L' evoluzione continua nella fabbricazione
delle macchine utensili ha influenzato anche l' industria dei
lubrificanti.
I requisiti di cui deve disporre il serraggio
delle griffe di un mandrino sono la precisione e la forza costante: la
diminuzione di quest'ultima può portare infatti al distacco del pezzo in
lavorazione.
Per aumentare l' efficacia di
serraggio e la durata delle ganasce rotanti, è indispensabile una
lubrificazione molto efficace dei componenti del dispositivo.
Scorrimento delle piste
Premessa fondamentale per assicurare la
precisione di lavorazione e di posizionamento nelle macchine utensili è
che le piste di scorrimento e di guida siano scorrevoli, esenti da
movimento stick -slip, esenti da scoppi e urti e consentano l'
accelerazione ed il rallentamento.
Lo stick-slip è un fattore di disturbo molto
diffuso sulle macchine utensili e influisce negativamente sulla
precisione: il fenomeno si manifesta alle basse velocità di strisciamento
con lubrificazione inadeguata e causa un' insufficiente precisione di
posizionamento e di lavorazione.
Per impedire lo stick-slip è particolarmente
importante il gioco combinato del tipo di superficie della slitta e del
suo lubrificante
Un ulteriore miglioramento dello scorrimento
può essere realizzato grazie ad un trattamento appropriato della
superficie della slitta, trattamento che crea un "partner di reazione" con
l' olio formando un sistema portante di lubrificazione.
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