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GUSTAV MAHLER
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Queste pagine sono un omaggio a Gustav Mahler ed al critico musicale Giuseppe Pugliese, oggi presidente della Associazione Richard Wagner di Venezia, e fanno riferimento ad una serie di suoi splendidi articoli dedicati all’analisi delle sinfonie del grande musicista boemo, pubblicate nel 1978 sulla rivista Discoteca Hi-Fi, col titolo “Tutto Mahler in disco”
Rileggo con nostalgia quelle pagine che mi hanno avvicinato a Mahler e mi hanno aiutato a comprendere le infinite sfumature del Suo Genio. I commenti ovviamente riguardano alcune incisioni degli anni '70, ma quello che dovrebbe interessare il lettore è la somma di citazioni, riferimenti e riflessioni che riguardano l'interpretazione dell'opera e avvicinano l'ascoltatore all'intima comprensione della partitura. Giuseppe Pugliese scrisse il saggio “Gustav Mahler … il mio tempo verrà” (Nuove Edizioni, Milano, 1976) e registrò in quegli anni per la rete radiofonica Rai Tre un ciclo di trasmissioni su Mahler, praticamente contemporaneo alla pubblicazione dei suoi articoli sulla rivista Discoteca Alta Fedeltà, di cui possiedo sola una appendice edita nel 1978 e qui riprodotta. Ma non sono solo: qualcuno lavora per recuperare anche la prima serie di articoli, pubblicati fra giugno e dicembre del 1975: si trattava di "Mahler, l'inattuale" e lo rileggeremo grazie all'amico Vincenzo (>>>). Molto tempo è passato e la discografia si è arricchita di nuove edizioni.
Negli anni '70, il prof. Pugliese guarda al futuro e spera nelle giovani leve: forse vedeva in Maazel in protagonista, ma la storia non gli ha dato ragione! All'epoca Sinopoli era una promessa ... oggi un ricordo! Abbado ha continuato lo studio di Mahler e l'ha fatto in modo straordinario. Ma ascoltate la registrazione della nona con Bernstein sul podio dei Berliner (quei violini nel primo movimento!)..... o le telluriche prime sinfonie? Bernstein ha lasciato altre perle indimeticabili: basti pensare a Beethoven (il terso movimento della nona, adagio molto e cantabile, ad esempio) o a Ciaikosky (Patetica) o al Requiem di Mozart o a Sibelius ... Certa critica inglese (Tony Duggan, che non ama Karajan) ha il merito di aver evidenziato il contributo di grandi artisti quali Barbirolli, Horenstein, Tennersted: internet ha permesso la diffusione ed il successo di un interprete grande quanto schivo quale Rudolf Barshai, con la sua quinta e decima sinfonia. Mi auguro che queste pagine possano raccogliere interesse e commenti da parte di qualche mahleriano: qualunque contributo sarà benvenuto e ovviamente pubblicato in questo sito ... aspettando Giuseppe Pugliese!
Premessa al ciclo Tutto Mahler in disco a cura del prof. Giuseppe Pugliese >>> |
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Parole di Musicista: Gustav Mahler (Stefano Sorrentino) |
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Sinfonia N. 1 in Re Maggiore
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Bernstein ha registrato nel 1987 dal vivo ad Amsterdam una prima stupenda, caratterizzata da fantasia, genialità, profondità di lettura, dionisiaco abbandono: difficile non restare stupefatti e rapiti di fronte a questo capolavoro di interpretazione: Lenny mi aveva già sconvolto nel finale del Requiem di Mozart, quando aveva scelto (in modo arbitrario - per fortuna) di terminare il "cum sanctis suis" non con l'esaltante coro all'unisono , ma affievolendo le voci fino ad un pianissimo ersterbend (morendo), in cui forse affiorano reminiscenze mahleriane: il mistero della morte ha avuto la sua rappresentazione! Abbado mi ha deluso nella versione con i Berliner: bel suono, ma senza emozioni, molto accademico. La precedente edizione del 1981 con la Chicago Symphony Orchestra è invece superba e si annovera "fra le più avvincenti e smaglianti della discografia intera, al tempo stesso travolgente, cristallina e calibrata in ogni dettaglio. Splendidamente centrata l'aggressività di certe sortite strumentali nella parte conclusiva del primo tempo: dagli impertinenti sberleffi quasi straussiani dei corni, alle varie irruzioni di frammenti del tema principale alla tromba, agli energici interventi allo scoperto dei timpani, intervallati dalle raffiche di note ribattute dei fiati, senza che mai si scada nel semplice trionfalismo". Sir Georg Solti ha aggiunto alla precedente magnifica registrazione del 1964 con la London Symphony Orchestra una fredda, piatta interpretazione con la Chicago S.O., mentre Haitink ha lasciato con i Berliner una magnifica interpretazione. Oggi abbiamo una conferma in Simon Rattle (eccellente) ed una interessante nuova integrale di Gergiev con la London S.O. Comunque, come indicato anche da Pugliese, Hermann Scherchen rimane il riferimento assoluto.
Tutto Mahler in disco a cura del prof. Giuseppe Pugliese >>> |
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Sinfonia N. 2 in Do Minore |
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Bernstein ha registrato una seconda stupenda (forse la migliore), anche se conoscevo una bellissima versione live con la Israel Simphony Orchestra. Abbado ha registrato una nuova versione live a Lucerna, molto calibrata e controllata, nello stile tipico del Maestro milanese, ma poco incline ad osare come fa, invece e per nostra fortuna, Leonard Bernstein. Simon Rattle si conferma eccellente con la sua vecchia orchestra di Birmingham. Rimangono stupendi riferimenti le due eccezionali e fondamentali interpretazioni di Scherchen e Klemperer, come sempre opposti nell'interpretazione e nei tempi, ma entrambi affascinanti ed indimenticabili.
Tutto Mahler in disco a cura del prof. Giuseppe Pugliese >>> |
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Sinfonie N. 3, 4, 5 |
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Ancora Abbado nella terza e quarta sinfonia e Barshai nella quinta sono probabilmente le realizzazioni più significative, non dimenticando che la EMI propone rimasterizzata la storica interpretazione di Barbirolli della quinta sinfonia. Tutto Mahler in disco a cura del prof. Giuseppe Pugliese >>> |
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Sinfonie N. 6, 7, 9 e 10 |
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Il prof. Pugliese si rammaricava di non disporre, all'epoca in cui scriveva questi articoli, di una registrazione della Nona Sinfonia a cura del maestro Hermann Scherchen: oggi è presente sul mercato una edizione della Orfeo del 1990 (C228901B mono) di una registrazione live nella sala dei Wiener Musikvereins del 19 giugno 1950 con i Wiener Symphoniker. A prescindere dalla qualità non elevata, ma sufficente della registrazione monofonica, la genialità ed originalità interpretativa del maestro tedesco emerge in modo splendido: come egli stesso affermò, "analogamente alla Patetica di Tchaikovsky, tutto accade nel primo movimento .. poi (nei tempi successivi) solo delirio, canto nostalgico e senza speranza". Suoni tesi e spettrali alternati ad atmosfere oniriche nei 2 tempi centrali, raggiungendo esiti mai più toccati da altri maestri. Le ultime battute sono rallentate, il suono si frammenta, poi scompare proiettandoti nel mistero dell'infinito, anticipando la magnifica interpretazione di Bruno Maderna (registrazione BBC del 1971 BBCL 4179-2) e l'attuale splendida di Claudio Abbado a Berlino del 2002 (DGG 471624-2). Sono tre lezioni comunque da non perdere, insieme a quelle di Bruno Walter (scelta da Pugliese come riferimento), John Barbirolli e Leonard Bernstein (Berlino 1979). Tutto Mahler in disco a cura del prof. Giuseppe Pugliese >>> |
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Gli appassionati della musica del Maestro boemo navigano nella rete in cerca di idee, notizie, tesori a volte inattesi: in qualche caso si rendono conto di possederne uno e decidono di condividerlo. E' il caso di un nuovo amico piemontese, Vincenzo, appassionato di montagna e di musica, che ha incrociato queste mie pagine nella rete ed ha deciso di contribuire ad arricchirle con altri documenti. Mi ha contattato, dicendomi di possedere la prima serie di articoli scritti da prof. Pugliese per la rivista Discoteca Alta Fedeltà (giugno - dicembre 1975), promettendomi di inviarmene una copia. Ecco il risultato del suo lavoro: un grazie a Vincenzo da parte della comunità del mahleriani! Troverete antiche pagine, usurate da troppe letture, arricchite da note a matita, tracce di carta invecchiata, di pubblicità di prodotti che ormai fanno la storia dell' hi-fi, ricordi di entusiasmi di quelli della mia generazione. Se vorrete, scoprirete o rileggerete soprattutto le approfondite analisi del prof. Pugliese, al cui va il grande merito di aver fatto scoprire a me ed a molti altri il mondo, oggi più che attuale, di Gustav Mahler.
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Continua la lettura degli articoli tratta dalla rivista Discoteca Alta Fedeltà " Mahler l'inattuale" prima parte >>> seconda parte >>> terza parte >>> quarta parte >>> quinta parte >>> sesta parte >>>
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| The Mahler Symphonies - A synoptic survey by Tony Duggan |
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